Biblioteca (lettura pubblicata dalla BBT the bhaktivedanta book trust international)



Sanand, India — 27 Dicembre 1975
COLTIVATE CEREALI NON TABACCO
Anziché sprecare terra e fatica per far crescere cose superflue
come il tabacco, dovremmo vivere con semplicità
adorando Dio con il nostro lavoro
e il canto dei Suoi santi nomi
di Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore Acarya dell' Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

annad bhavanti bhutani
parjanyad anna-sambhavah
yajnad bhavati parjanyo
yajnah karma-samudbhavah
I corpi di tutti gli esseri viventi trovano il loro sostentamento nei cereali che sono prodotti dalle piogge. Le piogge sono favorite dal compimento di yajna [sacrifici] e lo yajna nasce dai doveri prescritti.”
(Bhagavad-gita 3.14)

Mentre venivo al vostro villaggio ho visto che ci sono molti terreni agricoli destinati alla produzione di tabacco. La produzione di tabacco può darvi del denaro, ma vi mancheranno i cereali. Bhagavan, Dio la Persona Suprema, afferma:
varnasramacara-vata
purusena parah puman
visnur aradhyate pantha
nanyat tat-tosa-karanam
“Dio, la Persona Suprema, Sri Visnu, viene adorato con un opportuno adempimento dei doveri prescritti dal sistema dei varna e degli asrama. Non c’è altro modo per soddisfare Dio, la Persona Suprema.”

Nello Srimad-Bhagavatam (11.5.32) è affermato: yajnaih sankirtana-prayair yajanti hi su-medhasah “[Nell’era di Kali] le persone intelligenti adoreranno il Signore con lo yajna del canto dei santi nomi del Signore.” Yajna significa soddisfare lo yajna-purusa: il Signore, Narayana o Bhagavan. Nello Srimad-Bhagavatam (7.5.31) Prahlada Maharaja dice:
na te viduh svartha-gatim hi visnum
durasaya ye bahir-artha-maninah
andha yathandhair upaniyamanas
te ’pisa-tantryam uru-damni baddhah
“Le persone fortemente invischiate nella coscienza del godimento della vita materiale, che per questa ragione hanno accettato come loro capo o guru un uomo ugualmente cieco, attaccato agli oggetti esterni dei sensi, non possono capire che il fine dell’esistenza è quello di tornare a Dio e d’impegnarci al servizio offerto a Sri Visnu. Come ciechi guidati da un altro cieco perdono la strada e cadono nel fosso, così persone attaccate alla materia, guidate da altri uomini attaccati alla materia, sono saldamente legate dalle robuste corde dell’attività interessata e continuano ripetutamente a vivere la loro vita materialista soffrendo a causa delle tre forme di sofferenza.” Le persone non sanno che lo scopo della vita è avvicinare Sri Visnu. Nei Purana così Shiva istruisce Parvati, aradhananam sarvesam visnor aradhanam param: “Di tutti i tipi di adorazione, l’adorazione a Visnu è la più elevata.” Perciò la vita umana è fatta per adorare Visnu. Sfortunatamente, nella loro cecità, i leader non insegnano alle persone a compiere visnu-aradhana, l’adorazione di Visnu. Il Movimento per la coscienza di Krishna è stato fondato proprio per educare le persone ad adorare Sri, Visnu. Questa è la nostra missione in tutto il mondo. Nella Bhagavad-gita (3.9) Krishna dice:
yajnarthat karmano ’nyatra
loko ’yam karma-bandhanah
tad-artham karma kaunteya
mukta-sangah samacara
“L’attività deve essere compiuta come sacrificio a Visnu, altrimenti lega il suo autore al mondo materiale. Per questa ragione, o figlio di Kunti, compi i tuoi doveri per la soddisfazione di Visnu e resterai per sempre libero dai legami della materia.”
Devoti al lavoro nei campi. (Foto di Bhargava Dasa) L’ATTIVITA' CHE NON PRODUCE KARMA

Yajnasignifica Visnu. Si dovrebbe agire solo per soddisfare Visnu. Qualunque l’attività compiamo abitualmente dovrebbe essere finalizzata a soddisfare Visnu. Altrimenti saremo coinvolti nel karma. Karma significa che in qualche modo agiamo sotto la direzione dell’energia materiale, cioè dell’energia illusoria e perciò ne veniamo coinvolti. Nella Bhagavad-gita (13.22) si afferma, karanam guna-sango ’sya sad-asad yoni-janmasu: Otteniamo differenti tipi di corpi in base alle nostre attività e al nostro rapporto con le influenze della natura materiale. Se smettiamo di praticare visnu-aradhana, se rinunciamo ad agire per ottenere il favore di Visnu, veniamo coinvolti nelle azioni risultanti dalle nostre diverse attività. Perciò Krishna insegna,
yat karosi yad asnasi
yaj juhosi dadasi yat
yat tapasyasi kaunteya
tat kurusva mad-arpanam
“Qualunque cosa tu faccia, non importa, ma il risultato deve essere offerto a Me.” [Bg. 9.27] Ora in quest’era in tutto il mondo le persone hanno dimenticato Visnu, Dio. Esse compiono azioni a loro piacimento che le coinvolgono nascita dopo nascita, sad-asad-yoni-janmasu. Dopo la morte avremo una nascita elevata o una bassa nascita – sat o asat – ma questa non è la soluzione della vita. Tutti hanno diversi tipi di occupazione, come è affermato nella Bhagavad-gita: brahma-karma, ksatriya-karma, vaisya-karma o sudra-karma. In genere si opera, come brahmana, come ksatriya, come vaisya o come sudra. Sri Krishna dice:
yatah pravrittir bhutanam
yena sarvam idam tatam
sva-karmana tam abhyarcya
siddhim vintati manavah
“Se adora il Signore, che è la fonte di tutti gli esseri ed è onnipresente, l’uomo può raggiungere la perfezione compiendo l’attività congeniale alla propria natura.” [Bg, 18.46] Nell’adorazione di Krishna non c’è la limitazione che solo i brahmana possano offrire preghiere a Krishna e adorarLo; tutti possono farlo. Krishna afferma:
mam hi partha vyapasritya
ye ’pi syuh papa-yonayah
striyo vaisyas tatha sudras
te ’pi yanti param gatim
“Coloro che si rifugiano in Me, o figlio di Pritha, anche se sono di bassa nascita – donne, vaisya [mercanti] e sudra [operai] – possono raggiungere la destinazione suprema.” Perfino coloro che sono più degradati dei sudra possono trarre beneficio dall’adorazione di Krishna. Perciò la nostra attività dovrebbe essere eseguita come uno yajna.


LO YAJNA DI QUEST'ERA

Nel passato lo yajna veniva compiuto con grande opulenza. Venivano gettate nel fuoco enormi quantità di cereali e di ghee. In quest’era di Kali invece, non vi sono cereali e ghee a sufficienza da offrire nel fuoco dello yajna. Perciò in questo Kali-yuga, lo yajna viene compiuto col canto dei santi nomi del Signore. Perciò la mia unica raccomandazione è che produciate cereali a sufficienza. Non sprecate il vostro tempo a produrre tabacco. Nelle Scritture il tabacco è proibito:
abhyarthitas tada tasmai
sthanani kalaye dadau
dyutam panam striyah suna
yatradharmas catur-vidhah
“Alla richiesta di Kali, Maharaja Pariksit gli permise di stabilirsi in quei luoghi dove si trovavano il gioco d’azzardo, le sostanze intossicanti, la prostituzione e l’abbattimento degli animali.” [Srimad-Bhagavatam 1.17.38]. Pana significa anche fumare. Queste quattro cose – fare scommesse, prendere intossicanti, fare sesso illecito e uccidere gli animali – sono considerate attività colpevoli. E nella Bhagavad-gita [7.28] è detto:
yesam tv anta-gatam papam
jananam punya-karmanam
te dvandva-moha-nirmukta
bhajante mam driaha-vratah
Se non si è liberi dalle attività colpevoli, non ci si può impegnare completamente nell’adorazione del Signore Supremo, Krishna. Perciò chiunque voglia ottenere il vero beneficio della forma umana deve rifiutare questi quattro principi di vita peccaminosa. Krishna perciò dice a tutti:
sarva-dharman parityajya
mam ekam saranam vraja
aham tvam sarva-papebhyo
moksayisyami ma sucah
“Lascia ogni forma di religione e abbandonati a Me. Io ti libererò da tutte le reazioni del peccato, non temere.” [Bg. 18.66] Non è possibile liberarci dalle attività colpevoli con le nostre sole forze, perché in quest’era di Kali siamo tutti soggetti a compiere attività colpevoli. Se però ci arrendiamo a Krishna come Egli c’insegna – interamente e senza riserve – Egli ci aiuterà a liberarci dalle reazioni del peccato.

Vi ringrazio moltissimo.